Up e il pixarismo
Ieri ho visto Up, del quale tutti o comunque troppi si sono già precipitati o presto si precipiteranno a decretare l’ennesimo status di “capolavoro”. L’entusiasmo si spinge a livelli tali di eccitazione che c’è chi, come il buon Gabriele Niola, arriva a scrivere nientemeno che «Ogni buco è divino» [sic] — il che di certo ci può trovare concordi, ma nella recensione di un film per bambini era forse il caso di evitare. Io, come saprete, sono un cinico sospettoso, alle lacrime e al sentimentalismo cedo con molta ritrosia, e mi ero preparato a scrivere un fiero pezzo di lucidità contro la smodata passione saccarinica (e ormonale, a quanto sembra) con la quale l’ennesimo sopravvalutato filmetto Pixar è stato ricevuto. Senonché, porca miseria, mi è piaciuto; non mi sto per sciogliere dall’incredulità e rimango in un’ottica di medietà, ma voglio rivederlo, ragion per cui probabilmente non ne scriverò affatto. D’altronde di pareri positivi su questo film potete leggerne a bizzeffe, e a meno che io non abbia una particolare illuminazione andranno più che bene quelli (come sempre, su Cine Zone trovate pane per qualsiasi dente).
Dato che non ho potuto scrivere la recensione che volevo scrivere, voglio però segnalare il pezzo come sempre perfido e ciarlante di quel pischello di Armond White, che ho ripescato prima della visione e delle cui conclusioni (similissime alle mie su WALL·E) ero praticamente certo avrei trovato conferma; il problema è che l’ho trovata — in quel che fa la Pixar c’è tutto quel che segue (vi prego di non partire con l’argomento «Armond White è un troll bastardo e frustrato che ha svariati disturbi della personalità», del genere di quelli di parecchi idioti che seguono la sua recensione — e che, confessatelo, vorreste rivolgere pari pari anche al sottoscritto!) — ma evidentemente dev’esserci di più… Ora, l’avvertenza (se non ne siete già al corrente) è che White tende a spararle GROSSE; ho eliminato i riferimenti più espliciti e difficilmente digeribili alla sua essenza di vecchio radicale anticapitalista, ma sforzatevi di capire dove andiamo a parare:



