“Shutter Island” di Martin Scorsese
Uno Scorsese evidentemente in vena di scherzi realizza uno psicodramma d’atmosfera, una pellicola spiccatamente vecchio stile che sarebbe stato un bene fosse stata girata in bianco e nero con le stesse macchine della RKO anni ’40 — il che, nella mia visione, avrebbe contribuito a tenerlo maggiormente in sesto. Leggendone in giro, sia fra gli estimatori sia fra i detrattori, prima della visione ne ricavavo più o meno l’idea del film finito; soprattutto era chiaro che l’intreccio si sarebbe rivelato un ennesimo esempio di narrazione inattendibile, con cambiamento di prospettiva finale — si ricavava anche l’impressione che tale cambiamento non fosse molto entusiasmante. Difatti — anzi, al contrario — di quel che sta succedendo si capisce tutto (be’, quasi) subito. (Il che non ha impedito a persona di mia conoscenza di venirmi a chiedere di spiegargli il finale. Vai a capire il mondo.)
In ogni caso, quanto sovradetto corrisponde alla realtà di un film che della propria atmosfera non sta capendo molto, neanche nella fortunosa e lodatissima fotografia di Robert Richardson (uomo, oltreché di Scorsese, di Oliver Stone e Quentin Tarantino — a lui per Bastardi senza gloria e a Christian Berger per Il nastro bianco, si sta ancora cercando di capire con quale criterio, hanno negato l’Oscar quest’anno a favore di Mauro Fiore per Avatar, un film fotografato al massimo per un misero 20% della metratura). Il mistero attorno al protagonista Teddy Daniels (Leonardo DiCaprio comincia ad essermi insopportabile: un altro ruolo così e do di matto io) è presto ammazzato dall’evidenza della sua allucinazione, che fra le altre cose viene subito esibita con imponenti flash dorati di stordimento: una volta capito con che razza di giochetto siamo impegnati, si va di palo in frasca in attesa di trovare il punto in cui Daniels sceglierà di far la pipì e ammettere a sé stesso «Sì, sono matto». Si seminano ovviamente puntini che sappiamo troppo ovviamente torneranno ad esser rivisti da diversa angolazione.




