Ma questo qua li ha letti i libri?
Sulle pagine di Cine Zone non sono solo io ad attirare l’acida animosità dei commentatori. Tempo fa, con la sua recensione di Eclipse, il mio prolifico collega Pietro Signorelli si è cercato — invocandole del resto in apertura di pezzo, pessima mossa — le lamentele di crepuscolini e crepuscoline. La discussione è continuata anche su Facebook (avverto che leggendola potete vedere il Signorelli che, forse adeguandosi alla compagnia, evidentemente non guarda la tastiera mentre digita e non rilegge prima di postare: in quanto segue mi premurerò di editare e correggere tutti i contributi, altrimenti soffro). Ovviamente il punto di partenza dei commentatori — che da quanto è dato capire sono in buona parte donne sulla trentina, non solo adolescenti come ci si sarebbe potuti immaginare — è che Signorelli sia presuntuoso, abbia smarrito da qualche parte il suo cuore e compagnia bella. Ecco un commento intitolato «Un animo vecchio»: «In questa sua recensione sfalsata dai suoi evidenti preconcetti si capisce quanto poco conosce la saga, quanto poco conosce il target delle sue fans e quanto sia lontano anni luce da una critica costruttiva». «Conoscere la saga», ossia aver letto i libri.










