albertodifelice.com
Personali

Zoe Saldana e i Dardos della passione

losers hotelroom Zoe Saldana e i Dardos della passione

[In alto: La splendida Zoe Saldana e il sosia povero di Javier Bardem, tal Jeffrey Dean Morgan, si contorcono con velate allusioni sessuali in un combattimento infuocato nella loro stanza d'albergo in The Losers, uscita del weekend in corso. Il film è diretto dal videoclipparo franco-statunitense Sylvain White, responsabile in precedenza di Stepping – Dalla strada al palcoscenico, che non ho ancora recuperato e se tutto va bene mai recupererò. Non c'è nessun motivo per segnalare quest'inquadratura (e soprattutto questo film, al quale trovate la mia puntuale singola stellina su Cine Zone — mentre al mio collega Signorelli purtroppo è parso addirittura passabile), se non il fatto che vi si intravede la splendida Zoe Saldana contornata da fiamme di fuoco, il che è sempre un bel vedere.]

Il tempo di riappropriarmi delle mie cose di casa, di rientro da quasi due settimane lontano dalle mie solite occupazioni riguardanti internet e cinema, e apprendo di esser stato ricordato da due fedeli lettori di queste pagine nell’ennesimo (per me era già successo due volte, che pensavo bastare) catenone fra blogger. Trattasi di tal “Premio Dardos”, assegnato come al solito a “blog meritevoli per i contenuti di carattere culturale, etico e/o letterario”; gli sciagurati che hanno avuto la pietà di premiarmi, pensando chissà come io rispettassi i requisiti, sono stati i cari Aurora (La Ragazza dei Sogni) e Souffle (Percorsi diversi). Nel ringraziarli di cuore, evito di continuare la catena, di suo già troppo lunga; noto solo che fra i blog di cinema variamente segnalati anche in altri più influenti lidi, l’assiduità nell’aggiornamento dei contenuti è andata notevolmente scemando — ci si è ridotti a premiare molti blog che come il mio ultimamente sembrano non aver più tempo da dedicare a sé stessi. Il che fa tornare in mente vecchie riflessioni. Sarebbe ora di darsi un po’ tutti (e con ciò intendo me) una bella mossa. Prossimamente, dunque (e prendendo ancora spunto dalle uscite di questo weekend), su queste frequenze: sparute considerazioni su The Box di Richard Kelly e sul perché ne abbiamo nonostante tutto bisogno.

Un nuovo inizio

friday13newbeginning Un nuovo inizioDopo indecisioni e ripensamenti lunghi molte settimane, ecco inaugurata una nuova versione del blog. L’aspetto grafico è il medesimo (al momento non ho le risorse psicofisiche per studiarmi da zero un nuovo template), ma si riparte da zero. È la terza migrazione del blog, ed il primo restart. Il motivo principale del taglio netto è evitare una moltiplicazione dei contenuti: il vecchio blog si limitava in buonissima parte a riprodurre le recensioni che scrivo per Cine Zone; il fatto di avere due spazi disponibili per parlare delle stesse cose mi portava a scrivere spesso di film per i quali non era necessario scrivere (due recensioni de La ragazza del mio migliore amico non credo servano a nessuno) togliendomi idee e tempo per parlar d’altro.

La spinta definitiva, credo, è venuta grazie a questo post di souffle sul suo “Percorsi diversi”. Su Cine Zone abbiamo forse a proposito appena inaugurato uno spazio dedicato ai film non ancora recensiti sul sito, guardando principalmente a quello che è permesso di recuperare in tv e nelle uscite in dvd. Purtroppo, ieri su Canale 5 c’era Voce del verbo amore. In futuro mi impegnerò per prodotti più validi, non disdegnando come sempre anche la peggior immondizia, che è pur sempre divertente. Se volete leggermi — e vi compatisco se volete farlo — vi basterà seguirmi su Cine Zone.

Il blog, di contro, tratterà di varie ed eventuali. Al momento non ho promesse da fare, ma sento di anticipare che l’approccio sarà più snello, come meglio si addice al mezzo blog; per sottolineare il cambiamento, il blog stesso ha mutato nome in “Notebook” — purtroppo in contesto italiano il nome suona male, facendo pensare ad un computer laptop, ma come saprete altro non significa che “taccuino”. Ho preferito ripartire da zero per semplice pulizia: avendo aperto una tabella del database nel tentativo di pulirla prima di importarla nel nuovo spazio, ho deciso che era meglio evitare di farmi del male. Importare da Splinder, ormai quasi un anno fa, è stata una pessima idea. Mi spiace in particolar modo non aver potuto conservare i commenti di voi cari lettori; in compenso nei prossimi giorni andrò a ripostare gli articoli più interessanti, accompagnati dalle vostre risposte più preziose. Non potrò reinserire tutto, ma andrà bene così. Nel frattempo, Google si dimenticherà di me e tutti gli avventori occasionali che arrivavano da me digitando “alice eve crossing over tits” spariranno. Poco male, perché il blog è per me e non per Google.

Se volete, aggiornate i vostri link e sottoscrizioni. Grazie dell’attenzione e a presto.

toolbar powered by www.iconcy.com
toolbar powered by www.iconcy.com