Scatto dal Festival del cinema francese di Milano
In alto, da sinistra: Paolo Mereghetti, Valeria Bruni Tedeschi, Christophe Honoré e Dominique Païni alla tavola rotonda che si è svolta, nell’ambito di “Aspettando Cannes: Festival del cinema francese”, nel pomeriggio di ieri, sabato 24 ottobre 2010, presso il Centre Culturel Français di Milano. Ho avuto il piacere di esserci, per quasi due ore di una cordiale chiacchierata nella bella lingua che tutti stimiamo (anche se, parlata da Mereghetti, con tutta la simpatia e com’egli stesso ammette, la stimiamo un po’ meno) che si è concentrata sul cinema dei due registi invitati (e, per la Bruni Tedeschi, ovviamente anche sul suo ruolo d’attrice), sullo stato del cinema francese, nonché sui tanti difetti e speranze del cinema italiano. Sono oltremodo felice di segnalare che Honoré, del quale solo ieri ho scoperto il lavoro grazie alle proiezioni susseguenti al cinema Gnomo (La belle personne e Les chansons d’amour, entrambi bellissimi film visti assieme all’amabile Souffle; l’unico suo distribuito in Italia è Ma mère, con Isabelle Huppert ed il suo feticcio Louis Garrel), ha ritenuto utile segnalare fra le belle cose del nostro cinema attuale anche l’Io sono l’amore di Luca Guadagnino da me molto apprezzato, difendendolo contro un Mereghetti basito. Anche per il piccolo scontro che si è creato fra i due, è stato un incontro molto interessante e divertente. La rassegna continua fino a mercoledì 28, dividendosi tra lo Gnomo ed il Centre Culturel e proponendo altri film soprattutto di Honoré e della Bruni Tedeschi: val la pena fare un salto.




26/04/2010 | 01:31
A questo punto di Honoré non perderti neanche il bel "Dans Paris" (e ho anche un amabile ricordo di "È più facile per un cammello…", esordio alla regia della Bruni Tedeschi)
26/04/2010 | 07:24
UnoDiPassaggio: Il "cammello" l'ho visto, ai suoi tempi. Al resto rimedierò presto.
02/05/2010 | 16:46
Mereghetti "basito" lo conosco bene, è un po' la sua espressione migliore.