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I migliori film degli anni 2000

mighty wind noughties I migliori film degli anni 2000[A lato: Eugene Levy nel bellissimo A Mighty Wind (Christopher Guest, 2003), uno dei tanti film — a volte poco apprezzati o anche solo conosciuti — lasciati fuori ma che meriterebbero di rientrare nella sottostante lista.]

A rigore — non essendoci mai stato un “anno 0″ dacché Gesù bambino è nato — il primo decennio del secolo ventunesimo in corso finirà a 2010 compreso; ciò non toglie che andando al sodo sia tempo di classifiche commemorative degli “anni zero”, considerando quanto uscito fra 2000 e 2009. Per il Times di Londra, al numero uno abbiamo Niente da nascondere di Michael Haneke (2005); per Time Out New York, Mulholland Drive di David Lynch (2001); per il Telegraph, Fahrenheit 9/11 di Michael Moore (2004). Mi sembra giusto aggiungere il mio fondamentale contributo: ecco dunque una lista composta da venti film, nella quale ho cercato di mantenere un equilibrio ed una coerenza quantomeno con quelli che sono stati i miei giudizi, a volte rivisti soprattutto in meglio (in alcuni casi, anche molto in meglio) nel corso di questi anni. Questa in realtà è stata una cosa non facilissima a causa di un fattore perturbante assai spinoso: le stelline. Tutti i film che compaiono di seguito hanno un voto pari a quattro stelline, ossia il massimo a me consentito; ma l’ordinamento delle preferenze non sempre è coerente come sarebbe richiesto, e a volte mi ha assalito il dubbio che fra un film cui avevo assegnato 4 stelline ed un altro cui ne avevo assegnate 3½ in fondo preferissi il secondo. Il che dovrebbe suggerirmi, credo, che in futuro farò meglio ad esser “più largo”, in modo da cavarmi fuori dal dubbio e fare un po’ come mi pare. In ogni caso, per evitarmi problemi ho optato per una ferrea aderenza alla mia “razionalità storica”.

Di seguito, una lista dei miei venti film (sono rimasti fuori, tra l’altro, altri film “da 4″) più importanti degli anni ’00. Non è ovviamente una lista “oggettiva”, rappresentativa di tutte le tendenze, i successi ed i fenomeni cui abbiamo avuto il privilegio (e, in alcuni casi, la sfortuna) di assistere in questi dieci anni (per inciso: nulla, tanto meno sforzi collettivi, potrebbe esserlo): è solo ciò che, dovendo esser costretto a scegliere fra soli venti film, io ho stimato maggiormente.

inland empire noughties I migliori film degli anni 2000

1] INLAND EMPIRE – L’impero della mente (David Lynch, 2006)

È stato volentieri accettato o cassato come videoarte — quindi, parrebbe, qualcosa che non è un film, anzi che non è cinema — ma ne ricordo soprattutto un nocciolo forte e strutturato, sebbene per lo più casualmente. D’altronde il “genio” (o, se preferite, anche il paraculismo) non è volontario, e opera in modo imperscrutabile. Nella mia recensione dell’epoca cercavo semplicemente di ricostruire il filo “logico” dell’intreccio, del quale ero intuitivamente conscio sin dalla prima visione ma su cui ho dovuto lavorare. Che filo logico ci sia — che non sia solo un vacuo pasticcio, nonostante c’è chi si ostini a pensarlo — mi rincuora nella convinzione — non così pacifica presso certe “correnti” che pure l’adorano — che ciò che è bello deve avere senso e deve essere esprimibile.

history of violence noughties I migliori film degli anni 2000

2] A History of Violence (David Cronenberg, 2005)

Probabilmente la più secca allegoria prodotta in questi anni, da un autore che ha forse definitivamente espiato nell’ineluttabilità della colpa — e, solo per tramite di essa, di una qualche redenzione — la sua sete di corpo e mutamento. Per questo ha forse il finale più lugubre che io possa citare fra i titoli presi in esame.

mulholland drive noughties I migliori film degli anni 2000

3] Mulholland Drive (David Lynch, 2001)

Nessun altro film degli ultimi due lustri — neppure quello al numero uno della classifica — mi ha conturbato e spinto compulsivamente alla revisione. Probabilmente perché più lineare, pur nella sua costruzione a moduli, del successivo Lynch — il che spinge a voler capire di più ciò che non si capisce. Ancora, il piacere è indipendente dalla comprensione, ma non viceversa.

samaria noughties I migliori film degli anni 2000

4] La samaritana (Kim Ki-duk, 2004)

Il mio preferito del coreano, occupa un posto che sospetto per chiunque altro sarebbe invece occupato da Ferro 3 — quest’ultimo, il suo primo che ho visto, un film che ho imparato ad amare dopo averlo abbastanza amaramente detestato.

birth noughties I migliori film degli anni 2000

5] Birth – Io sono Sean (Jonathan Glazer, 2004)

Fra gli episodi più sconcertanti di — se mi è consentito — vera e propria idiozia e pigrizia ricevuta di pubblico e, quel che è peggio, critica. Dimostra un fatto testimoniato da molta della scrittura critica di cinema: i film contano poco, rispetto a come vengono preparate le aspettative. In compenso, qui si trovano indubbiamente (secondo me) alcune fra le immagini ed alcuni fra i momenti più intensamente belli del decennio.

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6] The Village (M. Night Shyamalan, 2004)

Altra stupenda allegoria, la più sociale tentata da Shyamalan, ed altro caso in cui la pigrizia e l’assopimento alle ricette commerciali impediscono di guardare ciò che è di fronte ai propri occhi. La maledizione per Shyamalan, purtroppo, sembra non finire più.

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7] Lost in Translation – L’amore tradotto (Sofia Coppola, 2003)

Parte fondamentale della seconda carriera di Bill Murray assieme alle sue collaborazioni con Wes Anderson e Jim Jarmusch. (Perché I Tenenbaum non compare nella lista? Perché evidentemente sono uno sciagurato.) Un film molto amato, pressoché unanimemente, a ragione.

dogville noughties I migliori film degli anni 2000

8] Dogville (Lars von Trier, 2003)

L’America — «Che arrogante questo von Trier, a far film sull’America quando non ha mai preso un aereo!» — non c’entra: questo è un film sulla comunità e la sua naturale ed ambigua tendenza alla manipolazione.

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9] La promessa dell’assassino (David Cronenberg, 2007)

A History of Violence dura 96 minuti, questo 100. Nessuno di questi minuti è sprecato, nessuna inquadratura chiama attenzione a sé stessa, stesso dicasi per un taglio: Cronenberg, dicendola in altri termini, sembra il più affidabile dei registi da studios di un tempo. Sono in ammirazione.

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10] Zodiac (David Fincher, 2007)

Al suo posto, altri metterebbero il bellissimo Memories of Murder (Bong Joon-ho, 2003 — assieme all’altro suo The Host, è uno di quei film che ahi me meriterebbero senza fallo di rientrare in questa lista), e io non potrei aver molto da ridire. Ma non resisto all’allegra perfidia di Fincher, uno dei nuovi autori americani più in rilievo.

sweeney todd noughties I migliori film degli anni 2000

11] Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street (Tim Burton, 2007)

Se non è troppo, per omaggiare Burton, ci faccio rientrar dentro anche La sposa cadavere (e magari forzerei la mano fino anche a Coraline, per nota parentela). È un film del quale mi rifiuto di discutere di persona, onde evitare che sbuchi fuori il/la solito/a che sbuffa di essersi annoiato/a.

flags of our fathers noughties I migliori film degli anni 2000

12] Flags of Our Fathers (Clint Eastwood, 2006)

Uscito in un periodo particolarmente sfortunato per me, nel quale evidentemente dovevo aver la testa da qualche altra parte tanto da ricevere impressioni delle quali mi sono ricreduto su alcuni film ivi concentrati. (Per fortuna, ai tempi ho evitato di scriverne regolamentari recensioni!) Il mio preferito del dittico su Iwo Jima.

be kind rewind noughties I migliori film degli anni 2000

13] Be Kind Rewind – Gli acchiappafilm (Michel Gondry, 2007)

La piccola gemma della mia lista, fortunatamente molto amata ma sempre meno di quanto non si meriterebbe. Ancora, sarà un insulto per i più che al suo posto non compaia Eternal Sunshine of the Spotless Mind (vulgo dicitur Se mi lasci ti cancello), sempre di Gondry.

marie antoinette noughties I migliori film degli anni 2000

14] Marie Antoinette (Sofia Coppola, 2006)

Nella sua breve carriera, l’erede Coppola ci ha consegnato tre capolavori di personalissima intimità, robe che un primo arrivato non si concede; eppure qualche sciagurata anima triste avrebbe preferito si limitasse a dirigere fedeli biografie storiche per la BBC.

joint security area noughties I migliori film degli anni 2000

15] Joint Security Area (Park Chan-wook, 2000)

Il politologo che c’è in me non può esimersi dal dare la sua preferenza a questo Park Chan-wook. Ovviamente potrei aggiungerne altri.

sen to chihiro no kamikakushi noughties I migliori film degli anni 2000

16] La città incantata (Hayao Miyazaki, 2001)

Unico film d’animazione ufficialmente in lista, sebbene altri degni papabili nella categoria non manchino. A Miyazaki il 3-D non serve: lo fa lui.

far from heaven noughties I migliori film degli anni 2000

17] Lontano dal paradiso (Todd Haynes, 2002)

Fermi un attimo: questo film dovrebbe essere da qualche parte in posizione più alta in questa classifica. Devo aver fatto male i conti: forse Haynes casca male perché il suo Io non sono qui non mi ha convinto affatto. (Lo so: non siete d’accordo!) Però questo dovrebbe essere più in alto.

million dollar baby noughties I migliori film degli anni 2000

18] Million Dollar Baby (Clint Eastwood, 2004)

Riesco a sentirvi: adesso vorreste a gran voce seguisse anche Gran Torino. Sono spiacente: al massimo, sento dovrei alzare di una mezza stellina il voto di Changeling.

donnie darko noughties I migliori film degli anni 2000

19] Donnie Darko (Richard Kelly, 2001)

C’è chi ha tentato di convincermi sia una boiata, con veemenza ma senza la minima fortuna.

grizzly man noughties I migliori film degli anni 2000

20] Grizzly Man (Werner Herzog, 2005)

Sostituitelo, se credete, con L’ignoto spazio profondo. Tanto le uniche cose certe — nell’universo come in questa classifica che ho stilato con piena coscienza della sua e mia imperfezione — sono il caos, l’ostilità e l’omicidio.

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7 commenti a questo articolo

M.M. scrive:
08/12/2009 | 16:37

Mi hai spiazzato. Non solo per alcune scelte coraggiose (di questi tempi, dire che si è apprezzato ‘Donnie Darko’ ti fa sentire come Fini quando parla a telecamere apparentemente spente) ma perché sono d’accordo con te nel 90% dei casi. Non solo, ma il primo posto ad ‘INLAND EMPIRE’ mi fa sentire meno solo.

Cinepillole scrive:
10/12/2009 | 14:57

Ho sempre apprezzato la tua volontà di non farti “ingabbiare” in certe, chiamiamole così, correnti di giudizio.
Proprio per questo non capisco il tuo volere, in alcuni passaggi, mettere le mani avanti nei confronti di chi griderà all’eresia per alcune tue scelte.
Se ci sono, lo faranno comunque, Alberto.
E poi, se sono le tue scelte, sono solo sacrosante valutazioni personali.
E chissenefrega se per me Eternal Sunshine è sulla via della beatificazione a capolavoro.

UnoDiPassaggio scrive:
17/12/2009 | 01:50

Classifica condivisibilissima (da me), c’è solo un titolo sul quale non sono affatto d’accordo. Ma questo minimo disaccordo sul quale sorvolo è riscattato dall’ardita scelta del bellissimo e totalmente travisato “Birth” di J. Glazer. E poi sappi che io sarò sempre al tuo fianco quando si tratterà di difendere il magnifico e nerissimo “Sweeney Todd”.

P.S. C’è un titolo che per me, a prescindere da tutto (gusti personali, scelte ponderate, esclusioni dolorose), dovrebbe sempre comparire in questo tipo di classifica: “In the mood for love” di Wong Kar-Wai. Mi chiedo (e ti chiedo) come mai non ci sia.

Alberto Di Felice scrive:
17/12/2009 | 15:15

UnoDiPassaggio: Grazie della clemenza. (Intuisco, anche se non ho mai avuto il piacere di sapere la tua sull’argomento, che il titolo sul quale discordiamo sia “Donnie Darko”. E va be’.) ItMfL è uno di quelli che potrebbero e quasi sicuramente dovrebbero esserci. Magari in una classifica dei primi 30, per me.

UnoDiPassaggio scrive:
17/12/2009 | 15:20

@ Alberto Di Felice: Intuisci male: non è Donnie Darko (anzi, sono felice che ci sia).

Alberto Di Felice scrive:
17/12/2009 | 15:35

UnoDiPassaggio: Allora riprovo: è “Dogville”.

UnoDiPassaggio scrive:
17/12/2009 | 16:53

@ Alberto Di Felice: ;-)

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