Corrieri d’opinione
Walter Pincus su cos’è venuto meno nel giornalismo attuale (negli USA e non):
I giornali negli Stati Uniti vennero spesso fatti nascere da panflettisti, partiti o uomini d’affari che volevano partecipare alle faccende locali, statali o anche nazionali. […] Usavano la loro stampa per influenzare il governo, ma questo era ciò che i padri fondatori avevano in mente quando scrissero il Primo Emendamento. L’idea era che i cittadini di una democrazia dovessero leggere più di un giornale o saggio, soppesare tutte le opinioni ed i fatti per come presentati, e farsi una propria idea.
Oggi, la stampa ed i media elettronici principali vogliono essere neutrali, presentando entrambe le parti come se fossero arbitri di una partita in cui solo i giocatori – il governo ed i suoi oppositori – possono partecipare. Sono diventati sempre più dei corrieri condivisi, trasmettitori delle idee e dei pensieri di altre persone, senza riguardo per il loro significato, la loro rilevanza e a volte persino la loro accuratezza.


