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I never really cared for the comic books

iron man 2 whiplash I never really cared for the comic booksIn California impazza la febbre estiva da supereroi, complici il Comic-Con a San Diego ed il fatto che ormai le grandi uscite della stagione più importante dell’anno sono praticamente terminate. Io lì sarei un pesce fuor d’acqua, ma in compenso il pezzo forte finora è l’anticipazione del secondo Iron Man, del quale riceviamo le prime foto: si segnalano in particolare le nuove entrate Scarlett Johansson e Mickey Rourke, che sembra proprio bello rilassato dopo che a lui ed al suo defunto cagnolino — «A volte quando un uomo è solo, l’unica cosa che ha è il suo cane», dichiarò ritirando il suo Golden Globe — hanno ingiustamente rifiutato l’Oscar. (Fra le sue prossime fatiche, segnatevi il nuovo sforzo/tributo atroce agli anni ’80 di Sylvester Stallone, The Expendables, nel quale l’in questa sede fresco russo Whiplash farà una comparsata assieme a nomi di forte richiamo per i fan del muscolo Jason Statham, Jet Li e Dolph Lundgren, oltre naturalmente a Sly: non so se attendermi una boiata.) In ogni caso Jon Favreau — colui al quale i giocattoloni piacciono vecchio stile, e perciò «[volevo] stare male. Ma Favreau mi ha fatto stare solo tranquillo» — da queste parti piace molto, e quindi lo attendo al varco, sperando non mi deluda.

Fra i supereroi recenti, devo ancora recuperare The Spirit di Frank Miller, uscito in dvd ormai già da più di due mesi e piaciuto a nessuno, a quanto ricordi. Il lungo intervallo di tempo trascorso senza che io abbia fatto nulla pur essendomelo ripromesso è forse il segnale che non ho molta voglia. Stesso poco interesse verso il Watchmen di Zack Snyder, in uscita home video il prossimo 25 agosto. Su IMDb ha al momento un bel 7,9 di media; il tomatometro segna un dignitoso 64% di gradimento; ma la sua vita nelle sale è stata un flop, rimanendo indietro di una ventina di milioni negli incassi domestici rispetto ai soldi spesi. Nessuno, si è inevitabilmente detto, ha guardato i guardiani. I ragazzacci di Funny or Die ci spiegano i retroscena della faccenda:

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