Un nuovo inizio
Dopo indecisioni e ripensamenti lunghi molte settimane, ecco inaugurata una nuova versione del blog. L’aspetto grafico è il medesimo (al momento non ho le risorse psicofisiche per studiarmi da zero un nuovo template), ma si riparte da zero. È la terza migrazione del blog, ed il primo restart. Il motivo principale del taglio netto è evitare una moltiplicazione dei contenuti: il vecchio blog si limitava in buonissima parte a riprodurre le recensioni che scrivo per Cine Zone; il fatto di avere due spazi disponibili per parlare delle stesse cose mi portava a scrivere spesso di film per i quali non era necessario scrivere (due recensioni de La ragazza del mio migliore amico non credo servano a nessuno) togliendomi idee e tempo per parlar d’altro.
La spinta definitiva, credo, è venuta grazie a questo post di souffle sul suo “Percorsi diversi”. Su Cine Zone abbiamo forse a proposito appena inaugurato uno spazio dedicato ai film non ancora recensiti sul sito, guardando principalmente a quello che è permesso di recuperare in tv e nelle uscite in dvd. Purtroppo, ieri su Canale 5 c’era Voce del verbo amore. In futuro mi impegnerò per prodotti più validi, non disdegnando come sempre anche la peggior immondizia, che è pur sempre divertente. Se volete leggermi — e vi compatisco se volete farlo — vi basterà seguirmi su Cine Zone.
Il blog, di contro, tratterà di varie ed eventuali. Al momento non ho promesse da fare, ma sento di anticipare che l’approccio sarà più snello, come meglio si addice al mezzo blog; per sottolineare il cambiamento, il blog stesso ha mutato nome in “Notebook” — purtroppo in contesto italiano il nome suona male, facendo pensare ad un computer laptop, ma come saprete altro non significa che “taccuino”. Ho preferito ripartire da zero per semplice pulizia: avendo aperto una tabella del database nel tentativo di pulirla prima di importarla nel nuovo spazio, ho deciso che era meglio evitare di farmi del male. Importare da Splinder, ormai quasi un anno fa, è stata una pessima idea. Mi spiace in particolar modo non aver potuto conservare i commenti di voi cari lettori; in compenso nei prossimi giorni andrò a ripostare gli articoli più interessanti, accompagnati dalle vostre risposte più preziose. Non potrò reinserire tutto, ma andrà bene così. Nel frattempo, Google si dimenticherà di me e tutti gli avventori occasionali che arrivavano da me digitando “alice eve crossing over tits” spariranno. Poco male, perché il blog è per me e non per Google.
Se volete, aggiornate i vostri link e sottoscrizioni. Grazie dell’attenzione e a presto.



02/07/2009 | 07:33
Auguri per questo nuovo inizio che seguirò con interesse e complimenti per il modo brillante con cui hai concluso i tuoi studi e in modo così rapido, direi. Ora sei pronto per una nuova fase della tua vita che spero ti porti molte cose piacevoli. Un saluto.
02/07/2009 | 11:06
Sinceramente mi dispiace, a quanto pare qui non ci saranno più le recensioni che da qualche tempo seguo con curiosità e interesse.
Altrettanto sinceramente ti dirò che di seguire Cine Zone mi importa davvero poco.
Lo trovo un altro dei tanti calderoni onnicomprensivi, con tutto il rispetto per chi ci investe tempo e passione.
Per la stessa ragione non seguo prodotti simili o riviste cinematografiche digitali o meno.
Mi interessano punti di vista personali, originali, magari controcorrente, non contenitori con aspirazioni di autorevolezza.
Meglio il relativismo di chi dice la sua in uno spazio proprio.
Al cinema scritto preferisco il cinema e basta, il tempo è troppo poco, e proprio per questo ho bisogno di spazi dove trovare in fretta idee e opinioni.
Scusa la franchezza e la prolissità ma tenevo a chiarire questo punto.
02/07/2009 | 11:15
souffle: Ti ringrazio, speriamo bene.
Cinepillole: Ti ringrazio per l’interesse. Ma le mie recensioni saranno su Cine Zone, dove sono sempre state, e saranno uguali a quelle che ho sempre scritto — cioè bruttine. Probabilmente ce ne saranno di meno, ma questo è uno dei motivi per cui ho fatto questo cambiamento: non mi serve scrivere recensioni di tutto.
02/07/2009 | 12:05
Mi pare di capire che uno dei motivi di questa “crisi” sia anche il peso di essere “costretti” a produrre contenuti.
Ma a meno che non si sia dei professioniti della scrittura (o non si aspiri d esserlo) non dovrebbe essere tutto confinato al divertimento personale nel fare qualcosa?
02/07/2009 | 12:32
Cinepillole: Nei commenti al post di Souffle (ai quali vedo stai contribuendo anche tu) scrivevo:
Scrivere di cinema per me è un piacere. Ma scrivere recensioni non sempre lo è: una recensione, anche quelle sregolate che scrivo io, obbliga sempre a dare giudizi, fornire letture più o meno complete, fornire un certo numero di battiture. (A meno, ovviamente, di non essere semplici compilatori di bozze.) Che si sia professionisti o meno, cambia poco, se uno ci tiene un minimo.
Jonathan Rosenbaum, storico critico del Chicago Reader ora in pensione, ha dichiarato al momento di ritirarsi che la cosa che più lo avvinceva della pensione era la libertà di vedere — e scrivere di — solo quello che/di cui ha interesse a vedere/scrivere. Nonché di poter scrivere in modo diverso, e non nell’immediatezza dell’uscita. Scriverò recensioni solo quando mi va o è richiesto dal fatto che nessun altro copra il film per il sito — il che accadrà non così di rado.
02/07/2009 | 12:39
@ Alberto Di Felice:
Scusa se mi intrometto, ma non sarebbe più semplice scrivere sul blog e basta, quello che ti pare, quando ti pare?
La libertà a volte ce la neghiamo da soli, motivo per cui continuo a rimanere un cane sciolto, senza affiliazione di sorta.
Vabbè che per me è più semplice visto che le mie non sono recensioni, ma penso di aver reso l’idea.
E scusa se continuo ad “abusare” di questo tuo spazio.
02/07/2009 | 12:52
Cinepillole: (Scusa se faccio io un’osservazione pedante, ma non è la prima volta che qualcuno si scusa con me per aver preso “troppo spazio” nei commenti: la cosa non ha senso. Dei commenti io posso solo ringraziare, lo spazio dovrebbe essere tutto per la discussione.)
Scrivere per Cine Zone è un piacere e una collaborazione che in questi anni mi ha dato molte piccole soddisfazioni. Siamo fra amici e scrivo come voglio, con la frequenza che voglio, in totale libertà. Recentemente mi hanno offerto una collaborazione con un altro sito, dove questa libertà non era concessa: ho rifiutato. Quindi continuerò a scrivere per Cine Zone con molto piacere.
Però una volta che si ha una redazione e ci si può spartire i compiti, se c’è già una recensione per “La ragazza del mio migliore amico”, quella basta e avanza — finora abbiamo pubblicato recensioni doppie o addirittura triple o quadruple… Ora aggiungerò una mia recensione solo quando mi va o è richiesto dall’assenza di altre recensioni. Il bello di far parte di un progetto collettivo è questo. Da questo punto di vista ti do ragione: la libertà me la negavo io, e me la negava — se vuoi, psicologicamente — il fatto di aver trasformato il blog in una sorta di archivio aggiuntivo per i pezzi che scrivevo per il sito.
Il che non toglie che se voglio scrivere un post più breve su “La ragazza del mio migliore amico” qui sul Notebook, potrò sempre farlo.
02/07/2009 | 15:00
Tutto chiaro Alberto.
Aggiungo solo che la mia idiosincrasia è per i contenitori in generale e per le dinamiche che vi si creano, e non nello specifico per il tuo, senz’altro animato da sincero interesse per ciò che tratta.
Un compromesso potrebbe essere aggiungere qualche link che permetta un veloce accesso ai tuoi contributi, sempre che questo non contraddica le premesse del “notebook”.
02/07/2009 | 17:19
Cinepillole: Non lo escludo, e anzi ci stavo già pensando, è probabilissimo. Di certo non voglio render la vita difficile a nessuno, e se c’è qualcuno (torno a ripetere con estremo affetto: gente da compatire) come te che è interessato a leggermi nella versione “ufficiale” da recensore, farò il possibile per servirlo.
03/07/2009 | 10:54
Ho recuperato la discussione che linki e ho notato che a un certo punto hai scritto “fra un po’ lo chiudo il blog e buonanotte”. Invece per fortuna hai deciso di ricominciare daccapo, scelta coraggiosa e che merita rispetto.
Io continuo a seguirti, magari commento poco, ma ci sono ;)
03/07/2009 | 13:29
Davide DG: Grazie mille. Quelli che commentano poco ma leggono bene sono i più preziosi.