our idiot brother peretz <i>Quellidiota di nostro fratello</i> di Jesse Peretz

Portato in spalla dalla leggerezza olimpica di Paul Rudd, tenendo in mente il quale è stato pensato e scritto, Quell’idiota di nostro fratello è un film su tre sorelle e un fratello nel quale non è evidente che la parte femminile della famiglia sia quella che effettivamente custodisce le doti solitamente associate alla femminilità. Con queste sono da intendersi ai nostri fini l’empatia, la maturità (da non confondersi con quella patriarcale) e una certa gentilezza di carattere.

Al contrario, se non hanno esattamente i difetti solitamente associati al maschio, le tre sorelle Rochlin (Emily Mortimer, Elizabeth Banks e Zooey Deschanel) vivono tutte nel mondo dei responsabili, di quelli che reggono l’ordine e fanno la «cosa giusta» — anche quando «fare la cosa giusta» significa barare, coprire o chiudere un occhio.

L’immaturo Ned (Rudd) è invece poco più che un barbone fumatore d’erba, che sciaguratamente ha avuto la pessima idea di venderne un po’ a un poliziotto e per questo ha scontato quattro mesi in prigione. Ned vede una persona, la ascolta parlare e si fida di quel che dice: è insomma una ricetta assicurata per il disastro, là fuori nel duro mondo reale.

Uscito in libertà condizionata, scopre di non aver nulla nella sua vecchia vita agraria da qualche parte nella campagna newyorkese — neanche il suo amato cane Willie Nelson, che la sua ex-ragazza (Kathryn Hahn) vuole tenersi — e si rivolge alle sorelle tutte piazzate nella Grande Mela per rimettersi in sesto. La sua candida immaturità scombussola le loro vite, le espone come finte e inesistenti e riporta un po’ di quella vera maturità, empatia e gentilezza che mancava.

Il film è sceneggiato dalla sorella del regista, Evgenia Peretz, assieme al di lei marito, David Schisgall. Forse perché generato da questa accoppiata casalinga, ha un’autentica aria familiare: non da commedia per famiglie, ma da coppia di quarantenni che hanno già vissuto una certa porzione di vita e sanno dove sta la vera maturità. Loro hanno scritto, e il fratello maggiore Jesse ha diretto, una commedia dai tratti gentili come Ned.

Non hanno di certo inventato la figura dell’idiot savant, né del resto Ned ha doti particolari che ne facciano un prodigio: la sua filosofia non è il risultato di un trauma o di una menomazione, né ci viene presentata come ultimo ritrovato di saggezza, promemoria di quanto leggera e bella sia la vita. Dirci che la vita sia bella e degna di essere vissuta non è una preoccupazione di questo film. Semplicemente, Ned è l’unico elemento esterno, con un diverso ritmo, nell’ambiente — un ambiente che ha bisogno, più che della precipua filosofia di Ned, di qualcuno (chiunque, forse, purché diverso) che arrivi a rimettere qualcosa a posto.

2.5stars <i>Quellidiota di nostro fratello</i> di Jesse Peretz

Our Idiot Brother | 2011 | Stati Uniti | durata: 1h30’ | regia: Jesse Peretz | interpreti: Paul Rudd, Elizabeth Banks, Zooey Deschanel, Emily Mortimer, Steve Coogan | sceneggiatura: Evgenia Peretz, David Schisgall | uscita italiana: 4 luglio 2012