vow sucsy <i>La memoria del cuore</i> di Michael Sucsy

Con la benedizione implicita nella dicitura «Tratto da una storia vera», arriva un film ispirato apocrifamente all’opera di Nicholas Sparks, con per star due giovani attori già utilizzati da abili produttori in passati adattamenti sparksiani: Channing Tatum, quello del Dear John di Lasse Hallström con Amanda Seyfried, e Rachel McAdams, che nel suo pedigree ha non solo Le pagine della nostra vita di Nick Cassavetes con un Ryan Gosling allora conosciuto solo come bello ma anche Un amore all’improvviso di Robert Schwentke con Eric Bana, che non è sparksiano ma quasi. Nessuno di questi film è molto ben visto da chi a vario titoli esercita l’arte della critica cinematografica, ma presso il pubblico è tutta un’altra storia, specialmente se il pubblico è femminile e/o giovane.

Non c’è da fare una colpa né al film né al pubblico, perché in effetti sono fatti per piacersi l’un l’altro. The Vow (titolo che come al solito la nostra distribuzione deve saccarificare) è quel tipo di prodotto che concede un moderato struggimento, tocca una voglia elementare di sentimento e dura al massimo il tempo della proiezione. Lo struggimento può anche essere più che moderato, come succede quando si presenta un esemplare particolarmente riuscito del genere, qual era Le parole che non ti ho detto dell’ormai dimenticato Luis Mandoki — del quale, visto che ci siamo, vorrete forse recuperare anche Amarsi con Andy Garcia e Meg Ryan, rientrante a pieno titolo nello stesso filone con un tipico sapore da anni ’90. E le proiezioni, in home video, possono essere anche più di una, sempre si abbia a che fare con gli esemplari più riusciti.

The Vow appartiene tuttavia alla sottocategoria degli esemplari che durano una sola proiezione, a intrattenerci durante la quale c’è una storia di amore-ribellione da ricostruire. Dopo un tamponamento in macchina, Paige (la McAdams) soffre un trauma cranico e si risveglia con la memoria ferma a più di quattro anni prima, quando era ancora figlia modello (di Sam Neill e Jessica Lange), studentessa di diritto alla Northwestern e fidanzata col bell’avvocato Jeremy (Scott Speedman); non ricorda che nel frattempo ha lasciato la scuola di legge, è diventata un’artista, non ha più contatti con la sua famiglia e ha conosciuto e sposato Leo (Tatum), volonteroso manager di uno studio di registrazione. Alla notizia dell’incidente, mamma Rita e papà Bill provano a riguadagnare la figlia perduta, che non conoscendo nulla della sua nuova vita sarebbe ben felice di rientrare nel ricco regno dei sogni della vecchia, mentre Leo deve riconquistare il suo amore.

Gli ingredienti base di competenza e affabilità ci sono tutti, ma bastano appena a dar l’impressione di un’ottima prima lettura ad alta voce, nella quale gli attori — persino Tatum — hanno fatto un gran bel lavoro ma bisogna ritornare sul copione perché è ancora troppo approssimativo: qualcosa va tagliato, le parti vanno fatte meglio combaciare, bisogna ancora concatenare gli snodi e le motivazioni dei personaggi. Ed evidentemente, per farlo, sarebbe preferibile non affidarsi a gente come Abby Kohn e Marc Silverstein, che al massimo son buoni a mettere quattro scenette scollegate in fila in trascurabili trambusti come La verità è che non gli piaci abbastanza e Appuntamento con l’amore.

2stars <i>La memoria del cuore</i> di Michael Sucsy

The Vow | 2012 | Stati Uniti, Brasile, Francia, Australia, Regno Unito, Germania | drammatico, romantico | durata: 1h44’ | regia: Michael Sucsy | interpreti: Rachel McAdams, Channing Tatum, Jessica Lange, Sam Neill, Scott Speedman | sceneggiatura: Jason Katims, Abby Kohn, Stuart Sender, Marc Silverstein | uscita italiana: 25 luglio 2012