intimissimi uomo jul2011 Irina, Intimissimi Uomo e Laura Mulvey?

La prima volta, con uno spot di più di due anni fa che in pochi hanno scordato, è stata una cosa seria. Dev’esserla stata, se persino una persona solitamente austera e misurata come il buon Davide Di Giorgio ha avuto l’impeto di scrivere cose del genere:

Ecco, l’emozione, quella che da questo spot scaturisce e che nella nostra società dell’immagine non si può spiegare soltanto con il semplice mostrare la bella: occorre uno sguardo, un lavoro di elaborazione che sappia elevare il proprio oggetto a un livello archetipico tale da produrre una forza evocativa e trasmettere, tout-court, l’idea (platonicamente intesa) della bellezza.

Parole e post di fronte ai quali rimanevo vagamente di stucco. Ma ora «l’idea tout court della bellezza» e Intimissimi sono tornati, come potete vedere dalla foto in alto. Ci sono due modi contrapposti di vedere l’ultima campagna pubblicitaria della linea maschile di Intimissimi, la quale vede da giorni sui giganteschi cartelloni pubblicitari di tutta Italia, ancora una volta, la moderatamente avvenente modella russa Irina Shayk con boxer maschili. (C’è anche relativo spot TV, che finora ignoravo, sulle note audaci e ancora più contraddittorie di «Man! I Feel Like a Woman!» della stimata Shania Twain.) Il Vostro Affezionatissimo e la Sua Dolce Metà hanno letto i manifesti nei seguenti due modi:

  1. Io, sempre pronto a scovare l’ennesima applicazione della politica maschilista di genere, ci ho visto qualcosa che la stimata Laura Mulvey (più stimata di Shania Twain, sì) avrebbe potuto usare come esempio di piacere visivo: figura femminile prestata al voyeurismo maschile, il quale può ben gingillarsi nella sua posizione di assoluto potere mentre la donna-oggetto si lascia ammirare.
  2. La Dolce Metà, benché disgustata dal solo concetto (un boxer su un corpo femminile è semplicemente antiestetico), ci ha visto una sorta di manifesto femminista, con la donna che dichiara lei di avere ora il potere. Potere simboleggiato, giacché il fallo ha sempre la sua valenza, nel boxer.
La seconda lettura non mi aveva neppure sfiorato. Non so come prendere il fatto che venga da una donna.