Sulle pagine di Cine Zone, già da tempo, ho recuperato con sommo piacere Le quattro volte di Michelangelo Frammartino e Post Mortem di Pablo Larraín (almeno il primo sarebbe entrato di diritto nella mia classifica 2010, l’avessi visto per tempo, ma anche il Larraín avrebbe più che probabilmente trovato un posto); con meno piacere, Illegal di Olivier Masset-Depasse …
Modificazioni cui è sottoposto il cinema nell’era del virtuale
Su quanto sia cambiato il nostro (e «nostro» di chi rimane nebuloso: parliamo, ad esempio, del pubblico di massa o della critica [c’è poi il dilemma di cosa è critica e cosa non lo è]?) modo di vedere (nel senso di «leggere») e scrivere dei film con internet si è discusso, si continua e si …
Irina, Intimissimi Uomo e Laura Mulvey?
La prima volta, con uno spot di più di due anni fa che in pochi hanno scordato, è stata una cosa seria. Dev’esserla stata, se persino una persona solitamente austera e misurata come il buon Davide Di Giorgio ha avuto l’impeto di scrivere cose del genere: Ecco, l’emozione, quella che da questo spot scaturisce e che …
Business e design del giornalismo online
Il destino della stampa ai tempi di internet interessa tutti noi, ma finora non ci avevo pensato in termini di aspetto dei siti dei maggiori quotidiani e riviste. In un articolo molto discusso di ormai più di due settimane fa, Andy Rutledge ci offre questa prospettiva dissezionando l’aspetto del sito del New York Times (in alto, la …
La Cina (fra gli altri) ha ucciso Amy Winehouse
Sulla morte di Amy Winehouse, della cui carriera artistica so d’altronde ben poco, non ho nulla da dire, gentili lettori. Se non che di fronte alla notizia, oltre all’istintiva tristezza, ho immediatamente pensato sarebbe stato necessario ordinare per via telematica i suoi unici due album: non scaricarli, si noti bene, ma acquistarli — tenerli in …

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