Mentre si discute ancora se i romani siano arretrati culturalmente (personalmente, vivendo al momento a Roma, non credo si possa escludere così in fretta questa possibilità), Elisabeth Rosenthal del New York Times riaccende l’opposizione culturale fra Europa e USA: la prima sofisticata, i secondi individualisti. Motivo di tali non nuove considerazioni è la politica del traffico di Zurigo, presa a esempio per altre città europee (vedasi Monaco) nelle quali l’auto indietreggia ed è scoraggiata a favore del pedone, mentre negli USA gli incentivi all’uso del mezzo privato — se non si è a San Francisco o a New York — continuano a esser pochi. La Rosenthal, pare evidente, non è mai scesa a Roma, dove le preoccupazioni sono di tutt’altro tipo. Aprite il link e osservate la foto: l’idea romana dei trasporti pubblici, in una capitale mondiale, è costituita sostanzialmente — le due linee metro in croce non le contiamo neanche — da un parco autobus vecchiotto e maleodorante.