Mentre si annuncia che per entrare al cinema dovremo spendere un euro in più per finanziare il cinema (e pensare che entrando e pagando il normale prezzo lo si finanzia già), i commentatori del Corriere della Sera ci regalano perle, quali (lascio il testo così com’è, per dar maggior risalto e valore):

Per primo l’aumento per il cinema non è previsto… e per secondo smettetela di lamentarvi per 1 € .…uno che va al cinema o al teatro.. ha i soldi per andarci…e un euro in piu o in meno non é il problema… e poi ma lo sapete che l’italiani dopo i paesi scandinavi hanno il piu alto numero di telefonini? Forsi meglio risparmare qualche euro li e comprare un giornale in piu invece di lamentarvi sempre… [tale giangiotto]

Pago volentieri 9 euro per un film di M.Scorsese, F.F. Coppola, Abel Ferrara, o per un film in cui recitano De Niro, Sharon Stone, Chris Penn… Mentre non pagherei manco 20 centesimi per uno dei pallosissimi film italiani di Nanni Moretti, di Silvio Muccino o di altri cineasti italiani che ce la menano con drammaturgiche rappresentazioni della vita o con patetici lungometracci a sfondo sociale. Questi «artistoidi» pretendono aiuti dallo Stato per produrre delle ciofeche di film. Che si mettano a fare film decenti, e la gente paga anche 9 euro per vederli. Il punto è i vari cineasti italiani, illuminati radical chic, vogliono che lo Stato sovvenzioni le loro schifezze che ci spacciano per arte, adducento la solita sinistra motivazione della Kultura (con la k, ovviamente). Che si finanzino da soli o che trovino produttori interessati alle loro pellicole oscene. Oppure. che producano film decenti che la gente paga anche 9 euro pur di vederli. Spocchiosi e arroganti che non sono altro. [tale AModoMio]

Impagabile.