Appena rientrato dalla proiezione stampa romana di The Tourist. Si capisce che è un evento importante dal fatto che quelli di Mediaset hanno spedito da Milano Anna Praderio col Frecciarossa per intervistare le star Johnny Depp e Angelina Jolie, questo pomeriggio all’hotel Excelsior in via Veneto: la Praderio è arrivata dritta dalla stazione Termini con tanto di valigia, e toltasi il cappotto ha rivelato un abitino rosso da gran gala da urlo, roba che intimidirà perfino la Jolie. In ogni caso, in questo film sembra non ci si debba preoccupare tanto della Jolie quanto di Depp, che par essere ridotto proprio male, ingrassato e svogliato.
Quanto al film, che esce il prossimo venerdì 17 (sciagura!), finora negli USA non è granché piaciuto a nessuno. Ma suppongo si debba essere italiani per ridere un po’ di questo strambo oggetto diretto strambamente (esplicitiamo: non ha ben capito come far funzionare la cosa, par non avere idea di come verrà montata) da Florian Henckel von Donnersmarck, uno che in molti han confuso per un grande regista perché in Germania aveva diretto un film su quanto fosse alienante vivere nella Germania comunista. Grazie. Ebbene, in questo — dicevo, strambo — film, c’è una sfilata di simpatici italiani che si prestano a reggere il gioco al suddetto ingrassato e svogliato Johnny Depp, che come buona parte degli americani pensa che italiano e spagnolo siano uguali (cosa che in effetti sono): Christian De Sica risponde ad un «Gracias» con un «De nada»; Nino Frassica gli dà del «Coglione!» (ragione che da sola giustifica il prezzo del biglietto); Neri Marcorè fa il concierge che giustamente sospira «Americani!». Inoltre, Alessio Boni se ne sta con un’espressione protesamente vacua (come del resto sempre sta) come si trattasse di recitare Ibsen e Raoul Bova compare per qualche secondo a fare il conte seducentemente scemo. Insomma, una goduria.
Nelle mie letture ho trovato che si tira fuori Hitchcock ed il caro Caccia al ladro come paragone; ma francamente non credo ci sia molto in comune, tranne il fatto che Hitchcock è nell’aria. Johnny Depp, che sicuramente è svogliato, ingrassato e a posteriori fuori parte, all’inizio sembra giustificare queste caratteristiche perché il suo uomo è un uomo comune e molto timido, un turista vagamente idiota che sogna la bella ma mai potrà averla: non mi sembra la descrizione del tipico Cary Grant. Purtroppo, come dev’essere, si scopre alla fine non essere quell’uomo così comune: ergo, in effetti Depp è sicuramente svogliato, ingrassato e fuori parte. Ma nulla di grave: stavolta, al contrario di Alice in Wonderland, almeno balla insieme alla Jolie e non da solo come un idiota.
Peccato non poter essere alla conferenza questo pomeriggio: avrei voluto chiedere a Depp e Jolie se preferiscono Parigi o Venezia. Ma dimenticavo: per quello c’è già la Praderio.
Aggiornamento ore 17: La Jolie non è arrivata a Roma in tempo per la conferenza, quindi finché non arriverà la Praderio ha Depp tutto per sé.

