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Scenari d’amore in Alaska (?)

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[In alto: Ryan Reynolds esprime a Sandra Bullock tutto il suo smaccato compiacimento per quanto ridicoli sembrano gli alberi e le montagne aggiunti digitalmente alle sue spalle per far apparire le coste da qualche parte nel Massachusetts più simili a quelle dell'Alaska, mentre al contempo cerca di capire dove si trovi esattamente il sole mattutino che nel mondo diegetico lo starebbe illuminando.]

Due brevissime parole di quotidiano giubilo. Le gioie di una mattinata solitaria in casa senza nulla da fare hanno compreso quest’oggi la voglia pazza ed incontrollabile di mettermi a vedere la sciocca commediola romantica Ricatto d’amore (aka The Proposal); quando fuori è grigio e sembra star per piovere mi prendono sempre questi istinti, fomentati forse anche dal fatto che la sera prima avevo revisitato quella fin e soave tortura che è Le lacrime amare di Petra von Kant e necessitavo immediatamente qualcosa di totalmente vacuo per purificarmi. La missione volta alla piena ed incondizionata soddisfazione di breve corso è compiuta: verso le 12.45 ho terminato la visione di una pellicola mediamente correttamente ed anonimamente eseguita (beh, tranne per comprensibile poca cura nei dettagli, vedi sopra!), dall’intreccio prevedibile, nella quale tutti sono briosamente felici di limitare al minimo gli imbarazzi, optando per la cagnara controllata.

Come osserva la sempre pepata Manohla Dargis, ad esempio, la protagonista Bullock (fattore di richiamo alla cui faccia temo di non poter dire di no — voglio dire: io sono uno che ha visto persino Premonition) «è solo un’altra stella del cinema donna cui serve un veicolo che non la getti fuoribordo con risolini e risate sessiste». Grazie al cielo, ci siamo: il film è un “aggraziato” crowd pleaser industriale sui motivetti vecchi come Adamo ed Eva al cinema della donna emancipata e dello scontro fra città e campagna e fra famiglia e lavoro. Reynolds in questo serve solo ed esclusivamente per gli addominali e per la sua faccia bollita che tanto lo rende appropriato per le commedie (fra i suoi più “seri”, consiglio anche Certamente, forse). La parte più goduriosa della cagnara arriva però da quelle che sono la mamma e la vecchia nonna, interpretate dalle sempre esaltate dal ridanciano Mary Steenburgen (basti Fratellastri a 40 anni) e la superspecialista Betty White (pressoché identica a Frau Casna-Weber, la mia diabolica ex-padrona di casa).

[In basso: Betty White insegna a Sandra Bullock qualche canto propiziatorio delle locali tribù indiane, prima che la Bullock si lasci prendere la mano e passi al rap.]

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[Il dvd di Ricatto d'amore è in uscita il prossimo 2 dicembre anno corrente.]

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