C’è da chiedersi come mai io scriva solo delle cose più frivole che sto vedendo ultimamente, anziché di quelle più interessanti. Prima cosa, sono le cose più facili da liquidare con due righe; seconda, è agosto e ho poca voglia di dedicarmi alla scrittura; terza, sono filmetti poco discussi (e anche giustamente, anche se qualche piacere — sebbene limitato, come nei casi di Meet Bill, Oggi è già domani e Personal Effects — può derivarne) che stanno passando in questi giorni per la prima volta in tv, in chiaro, sul digitale terrestre o su Sky. Welcome Home, Roscoe Jenkins e Non dire sì vanno in onda stasera venerdì 7 agosto, rispettivamente su Premium Cinema e Sky Cinema Family. In questo caso il filo comune è un matrimonio, vecchio o nuovo.

welcome home roscoe jenkins lee Anniversari e testimoni di nozze

Welcome Home, Roscoe Jenkins (Malcolm D. Lee, 2008) — Con Martin Lawrence, James Earl Jones, Cedric the Entertainer.

In questa sboccata commedia con per protagonista una larghissima famiglia di colore del Sud profondo d’America, un egocentrico conduttore di un baraccone di talk show alla Jerry Springer (Martin Lawrence) torna a casa dalla California per celebrare il 50° anniversario di nozze dei genitori: riaccaldarsi nel vecchio focolare di imbarazzi adolescenziali (la rivalità col cugino adottato dalla famiglia, cui presta la sue fattezze il per me sempre apprezzabile — al contrario di Lawrence — Cedric the Entertainer), parenti bifolchi e genitori di sana tempra ancora innamorati come fringuelli gli ricorderà che quel che conta nella vita non è il competitivo egoismo personale (riassunto nella figura della concorrente di Survivor sua promessa sposa, interpretata dalla sempre raggiante Joy Bryant) ma i cari vecchi valori — e la cara vecchia ragazza della porta accanto (Nicole Ari Parker). Robetta innocua, saltuariamente divertente anche se basata su dosi massicce di fisicità al chilo (per gradire, abbondano cafoncelli omaccioni e donnone pieni di muscoli o ciccia che picchiano a morte, più e più volte, il povero Roscoe — uno di loro è Michael Clarke Duncan) e amenità per decerebrati (state certi che i due cani che compaiono nella pellicola non staranno con le zampe in zampa, ma ci daranno dentro, anche qui più e più volte). Vero pesce fuor d’acqua il patriarca James Earl Jones, il quale ritiene intatta tutta la dignità che gli altri coinvolti non hanno mai posseduto. Il regista è cugino del più famoso Spike Lee, e in questa estate è uscito nelle nostre sale (poche sale) col più convincente Soul Men. In Italia, Roscoe è stato distribuito direttamente in dvd nell’agosto dello scorso anno col titolo A casa con i miei.

unhitched schwartz Anniversari e testimoni di nozze

Non dire sì – L’amore sta per sorprenderti (Stefan Schwartz, 2005) — Con Stuart Townsend, Amy Smart, Seth Green.

La situazione è anche qui straconosciuta: il testimone dello sposo (Stuart Townsend) conosce la futura sposa (Amy Smart), non sapendo ancora che sia la sposa, e si innamora follemente di lei — cosa fare? Confesserò subito di aver recuperato questa sciocchezzuola solo perché da anni non così segretamente venero Amy Smart: la ragazza mi ricorda molto nei lineamenti Lauren Bacall, e questo spiega come poco altro le ragioni della mia modesta venerazione. Immaginatemi davanti allo specchio come Ryan Reynolds a fantasticare di conquistarla sulle magiche note piccolo-liceali degli All-4-One (se non avete visto Just Friends, per quanto mi riguarda fareste bene a buttarci un occhio). Per fortuna, per riprenderla in copiosi primi piani sottolineando i suoi stupendi occhi azzurri non è richiesto grande talento, quindi almeno questa piccola gioia da ragazzini è garantita; quanto al resto, non ho davvero nulla da segnalare se non il fatto di evitarlo e la circostanza che la mia visione è stata per di più peggiorata perché costretto alla versione doppiata — quello sciagurato di Stuart Townsend ha una voce che sarebbe pessima persino per una nuova riedizione svizzera dell’intero Dawson’s Creek. È stato addirittura distribuito in sala, nel 2007.