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Giunoniche

palin-gelmini GiunonicheNon sto seguendo molto i notiziari, ma mi pare di non aver sentito su nessun tg quanto riportato da Flavia Amabile riguardo la brillante bresciana Mariastella Gelmini, paladino della buona condotta e del merito, e la sua trasferta in quel di Reggio Calabria per superare l’esame da avvocato, in quegli anni bui. La cosa (ovvero il fatto che l’indignazione sia fatto notoriamente di nicchia, e che i nostri telegiornali siano nella fascia bassa di quelli dei paesi che si credono civili) è lungi dal sorprendermi; d’altronde ogni considerazione negativa sul senso civico (or lack thereof) del nostro paese è ampiamente meritata.

Ho notato però una singolare somiglianza fra il ministro (o, come ormai si usa, la ministra) e una sua altrettanto arcigna e meritoria collega americana, che non c’è bisogno vi presenti date le cronache politiche ben documentate di questi giorni: la fresca candidata vicepresidente alla Casa Bianca Sarah Palin. Dando per scontata l’affinità ideologica, l’occhiale rispolverato, riposti i concorsi di bellezza, e la posa intellettuale sono pressoché i medesimi. La mia preferenza va alla Gelmini, ma ad esser del tutto onesto il fascino di Letizia Moratti (alla quale mi vanto di aver stretto la mano e rivolto la parola) rimane ancora ineguagliato.

Intanto, come saprete (questa notizia i tg l’hanno data), la Palin ha annunciato lo scorso lunedì che la figlia diciassettenne Bristol, non maritata, è in attesa di un bebè, che ha (stoicamente) deciso di tenere. Nulla di meglio per stimolare la campagna elettorale, ne son certo. E dato che la Palin è governatore dell’Alaska, c’è chi non ha perso tempo e ha già rivisitato la locandina di Juno—ribattezzato “Juneau” (se ci fosse bisogno di chiarirlo: Juneau è la capitale dell’Alaska):

juneau Giunoniche

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